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COMUNE DI BRINDISI DI MONTAGNA

BRINDISI DI MONTAGNA è UN COMUNE ITALIANO DI 917 ABITANTI IN PROVINCIA DI POTENZA.


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Comune
Via V. Veneto,6
85010 Brindisi Montagna PZ
telefono 0971 985002


Sito internet
Brindisi di Montagna



EVENTI NEL PAESE (1)
PHOTOGALLERY PAESE (0)
DOVE MANGIARE (0)
DOVE DORMIRE (0)
ATTRAZIONI (0)
OPERANO SUL TERRITORIO (0)
Brindisi Montagna, fondato al tempo della
2 guerra punica da un distaccamento di soldati romani fuggiaschi o dispersi? O da un gruppo di Eruli o longobardi? O al tempo dell?impero carolingio? Tutte ipotesi senza risposta.
Le testimonianze di insediamenti nel territorio comunale risalgono al III millennio a. C. Si segnalano oltre ai ?palmenti? in vari siti, reperti archeologici dall?Eneolitico
Al I millennio d. C. conservati al museo Provinciale di Potenza (selci, frammenti fittili, spade, fibule e bracciali a spirale di bronzo; pesi da telaio, olle ed ollette funerarie, monete magno-greche, una grande stele funeraria di età Fardo romana e monete d?oro bizantine del X sec. d. C.) Il paese, costituito da circa 136 ?fuochi?, era nel 1277 in località ?Aia di Brindisi?; dopo il devastante terremoto del 1456 che lo distrusse fu ricostruito alle pendici del Castello. La sua storia è legata , sino al 1807, alle vicende del feudo di Brindisi e successivamente agli avvenimenti meridionali del periodo della Rivoluzione francese, dell?Unità d?Italia e dell?Italia post unitaria. Storia minore tipica delle piccole collettività di Basilicata, di pestilenze, terremoti e carestie, di duro lavoro e lotta per la sopravvivenza, di soprusi e rivolte, di superstizione e religiosità, di emigrazione e contributi di vite negli eventi bellici ma anche di sussulti di libertà ed emancipazione e di alterne fasi di crescita demografica e di sviluppo economico, civile e culturale all?interno dei processi storici più generali.
IL Castello è certamente l?edificio più antico che all?origine doveva costituire più che una struttura militare un presidio del territorio per funzioni civili, sociali ed economico produttive e successivamente divenne anche dimora dei feudatari succedutisi nella proprietà tra i quali i Sanseverino, i D?Erario, gli Antinori, i Battaglia ed infine i Fittipaldi che lo donarono al Comune all?inizio del 1900. Risalirebbe all?epoca delle incursioni arabe e saracene (IV sec. d.C.) o dell?Impero Carolingio oppure del dominio degli Svevi nel Meridione.
Un dato di riferimento certo è l?investitura concessa da Carlo d?Angiò a Guidone de Foresta: Primus Dominus Brundusii de Montanea et Ansiae (1268).
?Ora ha le occhiaie vuote nel gran teschio, l?occipite corroso e in qualche parte infranto; lo direi tragicamente muto e tetro, se nei pleniluni lo squittire petulante della civetta e il lamentevole fischio dell?assiolo non avessero per i suoi fantasmi un richiamo tra il grottesco e il beffardo?.
LA GRANCIA era una badia dedicata inizialmente a S.Maria dell?Acqua Calda, forse per una falda di acqua termale al cui sbocco le mamme, fino al 1950,
si recavano per il bucato dei bambini. Faceva parte del feudo di Pietra Morella, che dipendeva giuridicamente da Brindisi , ed era retta di monaci di S. Basilio già da prima del terremoto del 1456. Donata dai principi Sanseverino ai monaci certosini di Padula, fu eretta a Grancia di S. Demetrio nel 1503, divenendo una grande azienda rurale condotta da monaci laici. Ingrandita e arricchita, ebbe il massimo splendore nel 1700. Soppressi gli ordini monastici dalla legge napoleonica del 1806, la Grancia fu acquistata dai baroni Blasi di Pignola e rivenduta dai loro eredi al Demanio verso 1925. Luigi Materi (Napoli 1877-1922) ultimo signorotto della Grancia, ha descritto la vita della contrada degli anni 1918 e 1919 nel suo romanzo autobiografico:L?ultima Canzone-Il Romanzo della Grancia, R. Caddeo e C. Milano, 1922.
Ogni anno il 10 settembre la chiesetta dell?ex badia è meta di fedeli per la festa di
S. Lorenzo martire, bruciato vivo secondo la leggenda:fino al 1950 vi andavano i devoti del circondario per invocare il santo contro la malaria; oggi le comitive affluiscono per una sagra rusticana di addio all?estate all?insegna del buon umore e della più cordiale ospitalità.


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Brindisi di Montagna
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