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COMUNE DI GUARDIA PERTICARA

GUARDIA PERTICARA è UN COMUNE DI 557 ABITANTI DELLA PROVINCIA DI POTENZA, FA PARTE DEL CIRCUITO DEI I BORGHI PIù BELLI D'ITALIA.


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Comune
Viale Principe Umberto,28

85010 Guardia Perticara PZ
telefono 0971 964004


Sito internet
Guardia Perticara



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Il borgo ha origini antichissime, testimonianze archeologiche rilevano la presenza di un abitato già dalla prima età del ferro nel IX-VIII secolo a.C. In località San Vito sono stati rinvenuti corredi tombali risalenti al V secolo a.C. e queste scoperte si sono rilevate fondamentali per la miglior conoscenza degli Enotri, gli antichi abitanti di questa regione.
Rilevamenti di grotte basiliane fanno pensare ad una forte influenza greco-ortodossa attorno al X secolo. Guardia Perticara ospita due asceti, Luca di Armento, fondatore del cenobio di Carbone, e Vitale da Castronuovo. Successivamente con l'arrivo dei Saraceni nelle terre di lucania, il borgo viene distrutto, rimanendo a lungo disabitato.
Nel 1237, durante il regno di Federico II di Svevia, Guardia Perticara (all'epoca chiamata castrum Perticari) risulta nella diocesi di Tricarico. Nel 1306 con la caduta degli svevi e l'affermazione degli angioini, il feudo viene assegnato a Giovanni Britando e per la prima volta compare in un documento angioino il nome di Guardia Perticara. Nel XV secolo il feudo passa nelle mani dei De Marra, signori di Stigliano. Nel XVI secolo, con la conquista spagnola, sono i Carafa a diventarne proprietari.
Nel 1652 viene fondato il convento di Sant'Antonio ad opera dei francescani. Cinque anni dopo, nel 1657 un?epidemia di peste riduce drasticamente la popolazione, mietendo oltre 500 vittime. Dopo i Carafa, nel XVIII secolo Guardia Perticara entra a far parte del dipartimento di Maratea come feudo del marchese d'Altavilla, in seguito e fino al 1806 andò nelle mani degli Spinelli. Nel 1857, un violento terremoto causa 85 vittime e danneggia gravemente la struttura urbanistica. Nel 1980, dopo il terremoto dell'irpinia, il borgo trova la forza di progettare il recupero dell'antica dimensione architettonica e artistica, che restituisce al centro storico la sua antica forma medievale.
L'abitato è situato sulla sommità di un colle, in posizione dominante la valle del torrente Sauro. Le sue origini sono antiche; fu distrutto dai Saraceni nel X sec. e rimase inabitato per molto tempo. In alcuni documenti longobardi è menzionato col nome di "Curtes Porticate" o "Castrum Perticarii"; probabilmente il nome deriva dai latifondi divisi in pertiche che venivano affidate alle famiglie dei coloni. Il suo abitato è caratterizzato da stradine strette, piccoli vicoli e case arroccate le une sulle altre. Nella piazza principale si trova la Chiesa Madre di San Nicola di Bari, ricostruita in seguito alla distruzione del terremoto del 1857. Interessante è la Chiesa di Sant'Antonio che conserva una tela raffigurante l'Annunciazione ed alcune statue raffiguranti Sant'Antonio e l'Addolorata. Nel territorio sono diffuse varie colture agricole quali cereali ed ortaggi.


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Guardia Perticara
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