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COMUNE DI RUOTI

RUOTI è UN COMUNE ITALIANO DI 3.551 ABITANTI DELLA PROVINCIA DI POTENZA.


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Comune
Via Grande Fontana Bona,53

85056 Ruoti PZ
telefono 0971 704211


Sito internet
Ruoti



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Questa antica Rocca Osca, fortificata dai Romani, venne certamente rifondata e rifortificata dai Longobardi, fino ad assumere la funzione di un arroccato castello di grande importanza strategica durante i torbidi che avvennero prima che si costituisse il Regno normanno. L'importanza storica del feudo di Ruoti è attestata dalla metà del XII secolo. All'epoca il feudatario, oltre che prendere l' agnomen del feudo, doveva offrire al proprio sovrano un contribuito in militi e serventi e, tutto ciò, sotto l'obbligo del giuramento; il che suggerisce la suggestiva ipotesi che oltre il prestigio, il feudo si accrescesse demograficamente. Ancora di più questa ipotesi è avvalorata dal fatto non trascurabile che Ruoti viene indicato non come Casale, ma come Terra, il che sta a dimostrare che rappresentava un centro sicuramente più importante dei casali, anche se non raggiungeva l'importanza dei centri denominati Città.Dopo la morte di Federico II è molto probabile che Ruoti, data la sua posizione strategica, si sia trovato coinvolto in una guerra svevo-angioina per la conquista del Mezzogiorno d'Italia. Nelle insurrezioni contro gli Angioini, oltre a piccoli feudatari della zona del Vulture, fu coinvolto Roberto di Santa Sofia, barone di un feudo limitrofo a quello di Ruoti. Una volta che gli Angioini ebbero ragione dell'esercito imperiale svevo a Tagliacozzo (1268), Ruoti passò di mano in mano, da un feudatario all'altro, fino a perdere l'importanza che aveva avuto durante la dominazione degli Svevi.La popolazione abbandonò il centro abitato e si spostò nei campi. Questo fenomeno si registrò anche a cavallo dei secoli XV - XVI. Nel cedolario del 1508 la Terra di Ruoti risulta disabitata. Solo nel 1511 sembra uscire dalla crisi quando il conte di Muro, Jacopo Alfonso Ferilli, consentì l'immigrazione di una colonia di Albanesi Schiavoni che ricostituì il primo nucleo della popolazione ruotese. Più tardi rientrarono anche famiglie spagnole e francesi. La popolazione continuò ad aumentare fino a che, nel 1561, non raggiunse i 91 fuochi, ed iniziarono le proteste dei vari vassalli per strappare confessioni e benefici ai conti di Muro Lucano.L'estenuante repressione terminò nel 1808.


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