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COMUNE DI SALANDRA

SALANDRA è UN COMUNE ITALIANO DI 2.891 ABITANTI DELLA PROVINCIA DI MATERA IN BASILICATA.


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Comune
Via Regina Margherita

75017 Salandra MT
telefono 0835 673961


Sito internet
Salandra



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Il territorio di Salandra fu sede di stanziamenti Entri fin dal IX-VIII secolo a.C., come documentano i resti di un antico villaggio sulla Timpa Sant'Angelo e numerosi ritrovamenti di cocci di vasi, simili, nelle decorazioni, a quelli ritrovati in molte altre zone del Materano. Alcuni cocci di ceramica graffiata o impressa, rilevano che in questa zona dovevano esistere degli insediamenti già in età neolitica.Le prime notizie dell?esistenza di Salandra le ritroviamo in una bolla del 1060 con cui il Papa ordinava al vescovo di Tricarico di passare dal rito greco a quello latino, in tale bolla veniva nominata Salandra.Nel 1656 fu duramente colpita dalla peste bubbonica. In questo periodo a Salandra, come in molti altri paesi della Basilicata, fu eletto patrono, insieme a San Castolo, San Rocco, il santo di Montpellier che aveva fama di taumaturgo. S. Rocco divenne unico Santo Patrono durante la peste dell?800. Nel 1792 vi furono sommosse popolari contro i rappresentanti del potere governativo.Il primo aprile 1799 l?arciprete Silvestro Cattaneo, con Francesco Nicola Zizzania promosse un?insurrezione popolare contro gli esponenti della borghesia conservatrice e costrinse a fuggire i componenti della Municipalità repubblicana, capeggiati da Ignazio Fiocca, rivelatisi improvvisamente fautori del ritorno della sovranità borbonica. Il 4 aprile Cattaneo, a capo delle forze popolari, respinse il primo attacco dei ?municipalisti?, che avevano chiesto e ottenuto rinforzi da Ferrandina. Questi, nonostante la sconfitta, riuscirono egualmente a saccheggiare alcune case. I salandresi respinsero anche il secondo attacco dei ?municipalisti? e dei loro alleati ferrandinesi. Dopo la caduta della repubblica partenopea, nella condanna per il Cattaneo, Zizzania e Zagaria,benedissero l?albero della libertà. Lodatori della repubblica, dicevano che la medesima non faceva pagare i pesi. Svelto il primo, fecero piantare il secondo albero e scacciarono gli altri ?municipalisti? per essersi pentiti e fatto ritorno alla sovranità.Il 16 dicembre 1857 Salandra fu colpita dal terremoto che interessò tutta la Basilicata. La Chiesa Madre e le abitazioni riportarono gravissimi danni.Vi furono alcuni morti. Nel periodo risorgimentale numerosi furono i patrioti salandresi, tra cui si distinse il giovane Celerino Spaziante. Durante la conquista dei garibaldini del Regno delle Due Sicilie, un drappello di Salandra mosse alla volta di Corleto Perticara, quando fu proclamata l?Unità d?Italia. Il 6 novembre 1861 il paese fu assaltato dai Briganti di Borjès e di Crocco. La guardia nobile e la guardia nazionale, armati di circa duecento fucili, riuscirono a resistere trincerandosi sul castello feudale, ma il popolino, ostile ai signori, apri un varco ai briganti i quali entrarono nel paese seminando morte e distruzione. I prigionieri del castello per lo più risparmiati, ma il paese e i suoi dintorni furono sottoposti al saccheggio e dato alle fiamme. Il patriota Celerino Spaziante, catturato dai briganti mentre cercava di porre in salvo le donne della sua famiglia, fu trucidato in questa occasione. Oggi l?antico convento dei Padri Riformati è diventato sede del palazzo comunale. Il portale settecentesco della chiesa annessa è stato abbellito, con due leoni romanici in pietra. Sorta su una collina, la città di Salandra domina la valle del torrente Salandrella, offrendo un panorama eccezionale. Interessante per le sue caratteristiche artistiche è il Convento dei Riformati, risalente al XVII secolo, di cui pregevole è il chiostro. Molto bella è soprattutto l?annessa Chiesa di Sant?Antonio, di cui degni di nota sono il portale settecentesco e due sculture in stile romanico rappresentanti dei leoni. Al suo interno si possono ammirare un polittico del XVII secolo attribuito a Frà Simone di Firenze, che raffigura la Madonna con il Bambino, ed un altro polittico, opera di Antonio Stabile, risalente al 1580. All?interno del paese sono visibili le rovine del Castello, risalente al XII secolo, di cui rimangono le mura e due arcate.


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Salandra


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