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COMUNE DI TOLVE

TOLVE è UN COMUNE ITALIANO DI 3.315 ABITANTI DELLA PROVINCIA DI POTENZA IN BASILICATA.


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Comune
Via Alcide De Gasperi,4

85017 Tolve PZ
telefono 0971 737002


Sito internet
Tolve



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Dell'età preistorica sono giunte a noi, almeno finora, solo tracce. Due insediamenti neolitici, risalenti al 2800-2500 a.C. sono stati ritrovati alle falde del monte Moltone (816 m) e in località Magritiello. Si tratta di villaggi composti di capanne neolitiche con materiali di risulta di scarso valore, importanti tuttavia perché attestano la frequentazione del luogo già nel III millennio a.C. grazie alla sua posizione strategica. Alcuni studiosi hanno ipotizzato frequentazioni neolitiche delle numerose grotte che caratterizzano il territorio, come farebbero pensare incisioni rupestri ritenute autentiche e ritrovate sulle pareti delle grotte stesse.Le testimonianze di età arcaica sono decisamente più ricche, sono stati infatti ritrovati numerosi insediamenti, anche di notevole interesse storico ed archeologico. La Basilicata nell'epoca arcaica era abitata dal popolo dei Lucani, che si fa risalire al mitologico re Italo, da cui deriverebbe l'attuale nome di Italia. I ritrovamenti più noti sono quello della tomba di un guerriero lucano, in località Cappuccini, del quale restano uno splendido elmo di tipo corinzio, uno schiniere in bronzo ed un frammento della spada. Si tratta sicuramente della tomba di un personaggio di rango, vissuto tra il VII ed il V secolo a.C. Tra il VII ed il IV secolo a.C. la presenza umana a Tolve si fa più importante, in relazione alle numerose ed evolute comunità nel territorio. Nella vicina Serra di Vaglio il tempio della Dea Cibele è una testimonianza dei culti di divinità di tradizione italica a cui si affiancavano le tradizioni di origine greca. A questo periodo (IV secolo a.C.) risalgono le ville del Moltone e di piana San Pietro, case coloniche di grandi dimensioni, dotate di confort evoluti per l'epoca (al momento del ritrovamento il bagno della villa del Moltone era il più antico esempio al mondo di bagno con condotte di scarico), autonome per la produzione di suppellettili e abbellite con elementi decorativi che, seppur rozzi, testimoniano lo spirito evoluto degli abitanti. Sono stati ritrovati elementi fittili e decorazioni che dovevano regalare al prospetto della villa una visione elegante ed imponente a chi vi si avvicinava dalle pendici del Moltone. Si deve arrivare al periodo imperiale per ritrovare segni di una presenza stabile documentata dalla già citata villa di San Pietro, corredata anch'essa di un impianto termale e di pavimentazioni a mosaico dell'età tardo-imperiale e della villa di Piforni.umerosi frammenti di colonne romane, di iscrizioni funerarie e di monete di età augustea sono la testimonianza della riabitazione del territorio da parte di autoctoni che ritornano nelle campagne ridiventate sicure dopo l'affermazione dell'Impero di Roma. Un elemento molto discusso è il cosiddetto Ponte Vecchio o Ponte del Diavolo la cui struttura originaria è di chiaro impianto romano e modificata in epoca medioevale. Alcuni studiosi affermano che è stato costruito in epoca medioevale, ma altri ritengono che vi siano passate le truppe di Varo di ritorno a Roma, sconfitte nella battaglia di Canne da Annibale. Medioevo In epoca medioevale, Tolve conosce un'ampia espansione dell'attuale abitato. Il borgo fortificato, sormontato da un castello a tre torri (tuttora presente nello stemma del paese) è circondato da un fossato che lo difende dagli attacchi nemici. All'interno del borgo numerose abitazioni e botteghe artigiane raccontano una vita attiva che ne struttura definitivamente le caratteristiche di centro agricolo-pastorale-artigiano conservato fino ai giorni nostri. Il primo documento ufficiale che attesta la presenza di Tolve come centro riconosciuto legalmente è l'Editto di Rotari del 22 novembre 643. Il paese viene menzionato a proposito del diritto di una donna ad ereditarne il feudo.A quest'epoca risale la fondazione del castello, di cui restano le scarse tracce sopravvissute ai terremoti e all'incuria dell'uomo. Dal Medioevo al Rinascimento Tra il 1300 ed il 1500 il feudo di Tolve passa di mano in mano dagli ungheresi ai francesi, e conosce un periodo di prosperità per la fervida attività artigianale nella produzione di armi da fuoco. Centro fortificato gotico e longobardo, venne successivamente inglobato dai Normanni nella Contea di Tricarico. Nel 1647/48 partecipò ai moti antispagnoli, e nel 1799 all'insurrezione repubblicana. Tolve nella letteratura Tolve viene menzionato in almeno 4 libri: in Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi, in Rosso cardinale di Peter Nichols, in Fuochi del Basento di Raffaele Nigro e ne Il Liber jurium della città di Tricarico.


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