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COMUNE DI TRICARICO

TRICARICO è UN COMUNE ITALIANO DI 5.605 ABITANTI DELLA PROVINCIA DI MATERA IN BASILICATA. E' NOTA COME CITTà ARABO-NORMANNA E POSSIEDE UNO DEI CENTRI STORICI MEDIOEVALI PIù IMPORTANTI E MEGLIO CONSERVATI DELLA BASILICATA.


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Comune
Via Don Pancrazio Toscano

75019 Tricarico MT
telefono 0835 526111


Sito internet
Tricarico



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La prima notizia documentata sulla città risale all'849, epoca nella quale Tricarico è indicata come cittadella fortificata longobarda inclusa nel gastaldato di Salerno.
Situato su un colle tra la provincia di Matera e quella di Potenza, Tricarico presenta il più suggestivo e importante centro storico di carattere medievale. La sua fama è legata ai natali di Rocco Scotellaro, poeta e studioso dei problemi del Mezzogiorno. Importante per il suo valore artistico è la Cattedrale di Santa Maria Assunta, la cui costruzione è attribuita a Roberto il Guiscardo, attorno al 1061. L?originario stile romanico è scomparso a causa delle numerose ricostruzioni che l?edificio ha subito. Degni di nota sono il bellissimo portale bronzeo, e al suo interno i dipinti di Pietro Antonio Ferro. Nella zona più alta della città si erge il castello normanno (IX-X secolo), con torre cilindrica. Nel 1333 esso fu trasformato nel Convento di Santa Chiara. Nella Chiesa del complesso è possibile ammirare la Cappella del Crocifisso, affrescata dal Ferro.Gli arabi si insediarono stabilmente a Tricarico tra il IX ed il X secolo tanto da incidere profondamente nel tessuto urbano, una parte del quale è stato realizzato con le caratteristiche tipiche della qasba. Sia la Ràbata che la Saracena presentano evidenti tracce della matrice araba. Non vi sono notizie circa la sorte degli arabi con l'avvento dei bizantini ma la presenza di due quartieri di cui uno (la Rabata) prettamente residenziale, fa ritenere che essi si fossero integrati con il resto della popolazione, probabilmente perdendo, negli anni, anche la connotazione religiosa islamica.La dominazione bizantina ha inciso profondamente nella cultura tricaricese tanto che, nonostante il passaggio della diocesi al rito latino, come detto, nel 1060, la messa ha continuato ad essere celebrata secondo il rito greco fino alla prima metà del '200. Nel 1143 Tricarico è contea autonoma, governata dal conte Gosfrido e da sua moglie Adelaia. Successivamente entra tra i domini della famiglia Sanseverino, dando così vita al ramo dei conti di Tricarico. I Sanseverino manterranno la titolarità del feudo quasi ininterrotamente fino al 1605, epoca nella quale, quasi in concomitanza dell'estinzione della linea maschile della casata, esso viene messo all'asta per volontà del re di Napoli. La vendita viene giustificata per la necessità di ripianare il pesante debito familiare ma in realtà è l'occasione per sottrarre alla famiglia il suo feudo più importante da un punto di vista economico e politico. In quest'epoca la città di Tricarico è un fiorente centro al massimo della sua espansione che conta circa 11-12 mila abitanti con un vasto territorio ricco di acque, con estese coltivazioni di cereali e di olivo e una consistente presenza di allevamenti di bovini, ovi-caprini e suini.


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Tricarico
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