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COMUNE DI VIETRI DI POTENZA

VIETRI DI POTENZA è UN COMUNE ITALIANO DI 2.905 ABITANTI DELLA PROVINCIA DI POTENZA, IN BASILICATA.


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Comune
Corso Vittorio Emanuele,113

85058 Vietri di Potenza PZ
telefono 0971 718002


Sito internet
Vietri di Potenza



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Ubicato su un terrazzo proteso a Nord verso la vallata con i suoi ripidi pendii, e dominante a Sud il corso del fiume Melandro, in cui confluisce la Fiumarella di Vietri, il centro (prima della costruzione della Basentana) è collegato con Salerno e Potenza tramite la Strada Statale SS 94 che è stata oggetto di numerosi lavori di sistemazione a partire dai primi decenni dell'Ottocento, quando si è realizzato il collegamento con il capoluogo lucano. Numerosi reperti confermano la presente dei "Lucani" fin dal VI sec. a.C. Già con il suo nome, formato dalla radice Vet(antico), riflette l'esistenza di un sito abitato fin dalle epoche più remote; ciò trova riscontro nella toponomastica del suo territorio (v. Vetranico), ove, a differenza del centro abitato occupato da edifici, riscontriamo attestazioni di rinvenimenti archeologici sin dalla storiografia dell'Ottocento (c.da San Giovanni, S. Felice, S. Vito, etc.). Recenti conferme sono pervenute negli ultimo anni dalla scoperta di strutture di epoca romana nei pressi della cappella di S. Vito oltre che di reperti del IV/III sec. a.C.Ne' da sottintendere quanto di antico si conserva nel centro abitato: una stele funeraria del I sec d.C. recante due busti di coniugi, inserita nella parete laterale della Chiesa Madre, ed altre antiche documentazioni (colonne, stele) conservate secondo la storiografia moderna e contemporanea in cortili di palazzi della borghesia locale, se raccolti nell'area dell'attuale abitato, inducono a ritenere probabile sul posto l'esistenza di un pagus, che con i vici dispersi nell'agro formava la struttura insediativi nell'antichità. Numerosi quesiti storici, come quello più noto, relativo alla identificazione nell'Agro di Vietri del luogo della più famosa battaglia dei Campi Veteres, che la storiografia ha nel complesso ubicato presso i confini della Calabria antica (Bruttium) per la velocità di spostamento degli eserciti accampati in quell'area, rimangono al momento parzialmente risolti per la rarità o la completa carenza di fonti documentarie.Nel periodo angioino è da menzionare per il suo contributo in uomini per la manutenzione del castello di Burgentia (Brienza); nelle Decime degli anni 1308-1310 il suo clero, che fa parte dall'inizio della Diocesi di Conza, poi di Campagna ed infine dal 1973 di quella di Potenza, è tra i più importanti della circoscrizione ecclesiastica.Venticinque anni prima è stato costruito sulle pendici collinari a Sud di Vietri il Convento dei cappuccini, che ha sostituito quello edificato nella contrada Cappuccini vecchi, nel luogo over attualmente sorge la Chiesa del Carmine, fondata nel 1689. È l'anno in cui per rendere grazie alla Madonna di essersi salvato da una caduta da cavallo, D. Carlo de Sangro, Duca di Vietri, ordina la costruzione della chiesa sulle rovine del vecchio convento. Questo è stato fondato intorno al 1562 quanto Vietri era feudo del Conte di Potenza D. Carlo de Guevara: su un terreno concesso da un fattore del feudatario viene costruito l'edificio composta da 16 locali, a forma quadrata secondo l'uso dei frati, con cortile e chiesetta, forse la metà dell'attuale. D. Frabrizio de Sangro successe per acquisto del feudo alla famiglia Del Tufo (che con Paolo ne è venuta in possesso a seguito di vendita all'asta reclamata nel 1568 dai creditori di D. Carlo de Guevara, duca di Potenza) diventa il primo Duca di Vietri (1595) e sostiene con fervore il convento nel cui ordine chiede ed ottiene di entrare. L'ubicazione sfavorevole del complesso, posto ai margini della strada che collega Vietri con Salvia (l'attuale Savoia di Lucania), induce a cercare il sito dell'attuale la cui costruzione è già in corso nel 1653, quando il vecchio edificio crolla sotto le fiamme. Anche il nuovo non conduce un'esistenza serena se si lamentano tra l'altro le continue depauperazioni del patrimonio librario della sua fornita biblioteca che si provvede sempre a dotare di nuovi testi, e se il 12 marzo 1815 esso viene soppresso in seguito alle leggi del periodo napolenonico. L'impianto urbano si è accresciuto nel tempo: ad esempio il nome Casale, che a metà Settecento contraddistingue un borgo del paese e che per numero di abitanti è il secondo dopo quello detto Gorga, può definirsi un aggregato in origine al di fuori del nucleo medievale.


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Vietri di Potenza
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