Vivere in Basilicata
Clicca mi piace! Seguici su Facebook Vivere in Basilicata



Expo Lucana 2015





Vito Lentini - Realizzazione siti web

International Business Twt



CONTATTI

Informazioni
www.vivereinbasilicata.it
info@vivereinbasilicata.it

CONTATTACI

INFORMATIVA COOKIES

COLLABORA CON NOI

MAPPA DEL SITO
NEWS DEL GIORNO

NESSUNA NEWS IN ARCHIVIO

QR CODE

qrcode
Rileva questo codice dalla fotocamera del tuo dispositivo mobile, per collegarti direttamente con noi!

SALVATORE FITTIPALDI

NATO A ROTONDA (PZ) IL 21 FEBBRAIO 1949, E' UNO SCRITTORE DI BELLE POESIE.
OGGI VIVE A GENZANO DI ROMA, MA HA ANCORA DENTRO IL SUO ANIMO, FORTE, L'AMORE PER LA LUCANIA.


Pubblicit� su Vivere in Basilicata

Sito internet
Salvatore Fittipaldi

LUNEDì 21 FEBBRAIO 1949

E' gia' una persona di spicco fra gli internauti che scovano poesie, soprattutto dopo la pubblicazione del suo libro di poesie "La Musa di Blanchot", che raccoglie splendide poesie.
Infatti di lui scrivono;VLADIMIR D'AMORA:
Poesia "comune", schiusa sulla vita, alla vita dedita la poesia di Fittipaldi. Comunità da "comune luogo", in questi versi, dove non si può non tornare, aprendosi alla sua possibilità come a una verità che ci raccorda nella disponibilità a esso: Fittipaldi sa fare versura a un'origine inattingibile, solo evocabile; la comunità è parola in questo verso dolorosa, cui non possiamo rinunciare. Da sostenere nel mancare alla sua stessa mancanza. Perciò "il silenzio è privo di silenzio", e a nessun nichilismo s'indulge perché non solo si infittiscono "le parole del silenzio". Fittipaldi rifugge dalla facile tentazione di ritrovare, al di là della parola, la nuda realtà, la vita che esista: sa, piuttosto, il chiasma irreparabile, il desiderio, la caccia motivata solo dalla penuria, e i segni, le parole che hanno la loro, poetica vita.
Una poesia che va letta coi dovuti tempi che raccoglie segnali e mitemi, non solo moderni, lasciandoli alla loro dispersione non decantante, anzi, che insiste a tenerli come coperte necessarie alla vita, alla sua qualificabilità.
"Ecco questi versi, si rompono ogni volta in una direzione di senso dischiusa semplicemente quasi non ci si potesse, che ritrovare in un'incompiutezza della parola consegnata proprio alla sua forma, alla pretesa di significare". Poesia di una storia non più dialettica, di un luogo come comunità salvata dalla poesia, ossia da parole che sono cose e vite: la vita del segno e di ferite incancellabili, non sublimabili, nessuna rimozione estetistica. Si tratta di riconoscerla, la piccola porta aperta dal corpo del poeta che vive di tracce e di richiami, cenni d'altro, e vive anche altrimenti... Fittipaldi sa la pausa della parola che si tenga indissolubile da una vita anch'essa compiuta e bisognosa: l'altro nella reciprocità sta immanente, evocato, rispettato. I versi, "dove c'è orrore, confusione, /incertezzza:", sono solo "lasciati" da uomini-poeti convocati dalla mera, umana responsabilità di esserci, e non già identificati. Non c'è distanza, nella poesia del Nostro, se la distanza consente solo una approssimazione ad un vero prefigurato e atteso in quanto decidente definitivo. Così è per la pietosa e non dissolvente maniera di abitare sotto al modello, nell'idea che anche il figlio, il discepolo sia la sua, propria storia ("per poeticizzare (definitivamente) il podice:"). Così il sanguinetismo, in Fittipaldi, matura nella coerenza della ripresa e della eredità: in una radicalità che comporta anche la rinunzia alla prova ludica, ma non alla giocosa intensità dell'incontro,delle sue, possibili parole.

SILVIA DENTI, invece; "Obliqua magia della luce.
È stata la definizione più immediata "obliqua ma gia della luce" a darmi l'input per stendere la prefazione a questo primo Autore della neonata collana Micron.
Salvatore Fittipaldi, conosciuto per caso, letto ancora più occasionalmente."


Salvatore Fittipaldi
Salvatore Fittipaldi
Salvatore Fittipaldi


Pubblicit� su Vivere in Basilicata
Vivere in
BASILICATA
2013 ©
www.vivereinbasilicata.it
Italy
info@vivereinbasilicata.it